Il mantenimento dei figli: i criteri di calcolo
Il contributo al mantenimento dei figli minori, o maggiorenni non ancora economicamente autosufficienti, viene determinato tenendo conto delle esigenze del figlio, del tenore di vita goduto durante la convivenza, dei tempi di permanenza presso ciascun genitore e delle risorse economiche di entrambi. Non esiste una tabella fissa valida per ogni caso: il giudice valuta documenti reddituali, spese ordinarie e straordinarie, e il contesto familiare nel suo complesso.
L'assegno divorzile: presupposti e funzione
L'assegno divorzile non è automatico: spetta al coniuge che non ha mezzi adeguati e che non può procurarseli per ragioni oggettive, tenuto conto del contributo dato alla vita familiare e della durata del matrimonio. La giurisprudenza più recente ha valorizzato la funzione perequativa dell'assegno, riconoscendo il sacrificio di carriera o di occasioni professionali sostenuto da uno dei coniugi nell'interesse della famiglia.
Cosa fare in caso di mancato pagamento
Quando l'obbligato non versa quanto dovuto, la legge mette a disposizione strumenti efficaci: dal pignoramento dello stipendio alla segnalazione al datore di lavoro, fino alla richiesta di sequestro dei beni. È importante agire con tempestività e documentare ogni mancato versamento, perché gli arretrati possono essere recuperati ma il tempo rende la riscossione più complessa.